Cupola di San Pietro ::
Giulio II della Rovere ordino'l'edificazione della nuova basilica. Si iniziò con la demolizione di gran parte dell'antica chiesa, ad opera del Bramante , con l'intento di costruire un edificio con impianto a croce greca che si ispirava al Pantheon. Alla direzione dell'opera (morto Bramante)si susseguirono - con una curiosa e ricorrente competizione tra pianta a croce greca e pianta a croce latina molti architetti ed infine Michelangelo , che si riallacciò all'impianto del Bramante, ristrutturando gli spazi minori che circondavano il nucleo centrale ed iniziando la costruzione della cupola, che fu terminata solo sotto Sisto V. La cupola di San Pietro rimanda fortemente al progetto di costruzione della cupola di Santa Maria del fiore ad opera del Brunelleschi. Questi trovò una soluzione rivoluzionaria: piuttosto che ricopiare il metodo romano di costruzione a calotta (Pantheon) o quello medioevale delle centine, propose di alzare la cupola senza armature, inventando una nuova tecnica basata sul calcolo,ripresa poi da Michelangelo. L'architetto equilibrò la cupola mediante una doppia calotta, una collegata all'altra ricorrendo per esempio ad un migliore scarico dei pesi e a vari accorgimenti, fra cui quello a "spina di pesce".
La cupola che ha un diametro di 43 metri fu costruita senza impiego di centine ma con l'edificazione di una doppia cupola e la costruzione di 20 costoloni per incrementare lo scarico verticale sui quattro piloni di 71 metri di diametro sui quali sostanzialmente si poggia la struttura. Quando l'artista morì era già stato alzato il tamburo sul quale si aprono 16 finestre. Fu Giacomo della Porta a portare a termine il lavoro con la costruzione della calotta, alzandola di circa 10 metri rispetto al progetto di Michelangelo e facendole perdere la forma rotondeggiante prevista dal progetto originale.